Top 10 cose da fare

Top 10 cose da fare

La Civiltà Etrusca

La Civiltà Etrusca

Chi vuol scoprire questo antichissimo popolo, non può fare a meno di visitare i siti archeologici della Tuscia Viterbese.

Le Dimore Storiche della Tuscia

Le Dimore Storiche della Tuscia

Sono diverse e importanti, le Antiche Dimore che arricchiscono il patrimonio artistico della Tuscia Viterbese,tutte legate a vicissitudini che hanno segnato la storia di questa splendida terra ! -PALAZZO FARNESE (CAPRAROLA) -VILLA LANTE BAGNAIA (VITERBO) -PALAZZO DEI PAPI (VITERBO) -PALAZZO ORSINI e PARCO DEI MOSTRI (BOMARZO) -PALAZZO CHIGI ALBANI (SORIANO NEL CIMINO)

I Castelli della Tuscia

I Castelli della Tuscia

La Tuscia Sotterranea

La Tuscia Sotterranea

I Laghi della Tuscia

I Laghi della Tuscia

Quattro sono i laghi della Tuscia Viterbese : Il più grande "Lago di Bolsena", vanta il primato del più esteso lago vulcanico d'Europa, il "Lago di Vico", secondo per dimensione, ha il primato italiano di altitudine (507 m s.l.m.) tra i grandi laghi italiani, Il "Lago di Mezzano", anche lui di origine vulcanica ha restituito una grande quantità di reperti archeologici a partire dall'età del bronzo (2000-1000 a.C.), infine il più piccolo "Lago di Monterosi", famoso per alcune cronache di storia, ove avvenne l'incontro fra Adriano IV e Federico Barbarossa(1115) e l'uccisione del vescovo Cristoforo Giarda , messo del papa Innocenzo III, da parte dei sicari di Ranuccio II Farnese.

La Tuscia  delle Terme

La Tuscia delle Terme

La Tuscia Viterbese vanta un bacino termale ricchissimo, vi troviamo sia le zone libere, per gli amanti della natura, sia strutture termali che offrono ogni tipo di comfort .Molti Papi e personaggi illustri, tra cui Dante e Michelangelo, apprezzavano le fonti termali Viterbesi.Il “Sommo poeta" citò l’antica sorgente del Bulicame nel XVI canto dell’inferno. Tutte le sorgenti e i fanghi naturali, hanno proprietà terapeutiche in ambito pneumologico, reumatologico, ginecologico, dermatologico, otorinolaringoiatrico, flebologico e fisiatrico. "Le Terme"....un'altra grande risorsa di questa antica terra!

La Verde Tuscia

La Verde Tuscia

Tra Riserve, Parchi e Monumenti naturali ,la Tuscia Viterbese offre molteplici siti da visitare. Scopri le meraviglie delle sue "Aree Protette"

I Lidi  della Tuscia

I Lidi della Tuscia

La meravigliosa area costiera della Tuscia si estende per oltre 30 chilometri e va da Tarquinia , con il suo splendido centro storico e le sue necropoli etrusche, fino alle magnifiche e selvagge spiagge di Pescia Romana. I centri di maggior turismo del litorale sono Tarquinia Lido e Montalto di Castro marina. Le spiagge, lunghe anche alcuni chilometri, sono di sabbia molto fina e ricca di materiali ferrosi e con alle spalle, vaste pinete che le separano dall’entroterra, sono spiagge attrezzate ma presentano anche molti tratti liberi e selvaggi. Visitando la costa nei pressi di Tarquinia Lido, troviamo, a pochi chilometri dall’abitato, la spiaggia delle saline che si estende per 4 chilometri ed è costituita da vasche in cui in tempi remoti veniva fatta evaporare l’acqua per ottenere il Sale. Oggi quelle vasche, sono destinate alla fauna della riserva Naturale delle Saline, dove sostano gli uccelli trampolieri come gli aironi e i fenicotteri, ma anche quelli di mole inferiore come i martin pescatore, le folaghe e uccelli migratori. Proseguendo verso nord troviamo Montaldo di Casto piccolo borgo dal quale si passa per raggiungere il sito archeologico di Vulci ed infine le belle e selvagge spiagge di Pescia Romana, ultimo paese sul litorale laziale.

L'Enogastronomia nella Tuscia

L'Enogastronomia nella Tuscia

Il territorio della Tuscia si contraddistingue anche per la ricchezza della propria terra che produce una ricca varietà di prodotti, facendone una meta indicata per gli amanti della buona tavola e dei sapori decisi e genuini. Numerose sono le eccellenze della produzione del territorio viterbese: a partire dall’olio extra vergine di oliva DOP Canino e DOP Tuscia, ai numerosi vini DOC e IGT, la nocciola, la castagna e i porcini dei Monti Cimini, la patata dell’Alto viterbese, per passare ai legumi, tra cui le lenticchie di Onano, arrivando ai prodotti caseari, alle carni (con il tipico coniglio verde leprino) e sicuramente alle varie specie ittiche di cui ci fanno omaggio i due grandi laghi vulcanici di Bolsena e Vico, come il persico reale, i piccoli lattarini, il coregone, il luccio, la tinca e le anguille. Questi pesci forniscono la base per uno dei piatti tipici viterbesi, la cosiddetta “Sbroscia”, una zuppa speciale preparata seguendo il procedimento di un’antica ricetta. Grazie al clima mite ed alla alta qualità delle acque, le verdure crescono abbondanti, e sono l’ingrediente principale di un altro dei piatti tipici, la cosiddetta “acquacotta”: viene definito un piatto “povero” dato che veniva preparato con materie prime direttamente reperibili in campagna e nell'orto (tra le quali mentuccia di campo ed erbette selvatiche) alle quali veniva aggiunto il pane raffermo. Col passare del tempo si sono poi adottate delle varianti di questa ricetta, anche in relazione alla stagionalità dei prodotti: con pesce di scarto, con del formaggio pecorino, con l'uovo e il baccalà o addirittura i carciofi. Ricordiamo anche qualche altra ricetta dolce tipica della zona come i maccheroni con le noci, la pizza di pasqua, il pangiallo, i ravioli con la ricotta e le frittelle di San Giuseppe. Dopo questa breve introduzione ai sapori della Tuscia ora non vi resta che venire a gustarli direttamente in loco!!!