Copertina L'Antica Sutri e

L'Antica Sutri e

Tour 1 Giorno
L’Antica Sutri e il capolavoro Rinascimentale di Palazzo Farnese a Caprarola”


Per ogni info sul tour contatta le Guide Turistiche ufficiali per la Provincia di Viterbo, al +39 3284248738 (Dott.ssa Maddalena Marton) email info@artinvistaguideviterbo.com . Specializzate per gruppi adulti, per bambini , scuole e famiglie, anche in lingue straniere.


Sutri:
L’Anfiteatro e il Mitreo scavati in una collina tufacea e visitabili all’interno del Parco Regionale dell’Antichissima città di Sutri. La Cattedrale di S. Maria Assunta nel borgo di Sutri che si sviluppò sull’insediamento etrusco e poi romano. L’area della collina tufacea con l’Anfiteatro e il Mitreo è ben distinta dall’area del borgo, divise tra la via Cassia. L’Anfiteatro romano è interamente scavato nella collina di tufo, unico esempio esistente, pare certo che risalga alla fine del I secolo a.C. (piena età augustea). L’Anfiteatro è di forma leggermente ellittica e fu diviso in tre ordini, poteva contenere più di 5000 spettatori. Si prosegue al suggestivo Mitreo ricavato nel vivo della collina, adibito a chiesa cristiana, dal ‘700 dedicata alla Madonna del Parto. Nella chiesa sotterranea si possono vedere degli interessanti affreschi votivi, in parte databili al XIV secolo. Altri affreschi di grande interesse sono legati alla figura di San Michele arcangelo ed alle usanze praticate dagli abitanti della Sutri medioevale. Al borgo di Sutri si visita la Cattedrale di S. Maria Assunta, consacrata da Papa Innocenzo III nel 1207 e fortemente rimaneggiata nel ‘700 e nell’800. Si ammira ancora la bella torre campanaria romanica, all’interno il pavimento cosmatesco, l’immagine del Salvatore su tavola risalente alla prima metà del XIII secolo, l’altare rinascimentale. La bella Cripta risale a epoca longobarda ed è divisa in sette navate.
Caprarola:
Nel pomeriggio il tour prosegue con la visita di Villa Farnese a Caprarola. Villa Farnese a Caprarola: Non una “semplice villa”, è un Palazzo-fortezza con delle superfici estese di affreschi rinascimentali/manieristi, con i Giardini Bassi ed i Giardini Alti. Nei Giardini Alti si trovano delle fontane stupende e la Casina del Piacere, la residenza estiva del Cardinale Alessandro Farnese il giovane, nipote di Papa Paolo III. Villa Farnese a Caprarola è assieme fortezza e palazzo, costruiti su un edificio preesistente, su disegno di Jacopo Barozzi da Vignola (1507-1573). L’opera grandiosa fu commissionata alla fine degli anni ’40 del XVI secolo dal cardinale Alessandro Farnese il giovane (1520- 1589) in un momento particolare del casato, al fine di celebrare l’enorme potere raggiunto dai Farnese. Il palazzo, un pentagono a cinque piani con un cortile circolare, fu realizzato in soli ventisei anni, sotto lo stretto controllo dei lavori dello stesso architetto e di suo fratello. Ogni particolare dell’edificio dovette essere finemente curato, si stava preparando quel che sarebbe diventato un capolavoro del secondo rinascimento italiano. L’edificio, che racchiude uno spazio esclusivo fatto per glorificare il nome dei Farnese, propone un percorso irresistibile tra architettura, simbologie rinascimentali, pittura rinascimentale/manierista che racconta la storia della casata. Il Gran Cardinale, Alessandro, nipote di Papa Paolo III Farnese (1468-1549), volle un’opera che precorresse i tempi e non badò a spese. Chiamò gli iconografi e gli artisti più bravi allora esistenti, per realizzare l’ estesa superficie di affreschi narranti l’ascesa al potere dei Farnese, il loro importante ruolo nella Corte Pontificia e nelle Corti d’Europa. Il percorso di visita vi condurrà dalla piazzetta antistante al palazzo, al pianterreno con il cortile circolare e la Sala delle Guardie. Si accederà poi al Piano Nobile salendo la scala a chiocciola, chiamata Scala Regia per la maestria con la quale fu disegnata e realizzata dal Vignola. Segue la visita dei Giardini Bassi e dei Giardini Alti, costruiti nel pendio della collina alle spalle del palazzo. Si ammirano una sequenza di fontane monumentali con giochi d’acqua e la Casina del piacere, residenza estiva del cardinale Alessandro. Intorno alla casina, si estendono labirinti di bosso con fontane e sculture scolpite da Pietro Bernini (1562-1629), padre di Gian Lorenzo. I Grandi Giardini furono disegnati dal Vignola, ma il primo esecutore fu Giacomo del Duca (1520-1604), mentre la Casina del piacere venne realizzata da Giovanni Antonio Garzoni (1537-1596).